IL PARERE DEI NOSTRI


Potito Starace - Foto Antonio Costantini
(Di Marco Caldara)

Grazie alle vittorie nei primi due singolari l'Italia si trova in vantaggio per 2-0 sulla Bielorussia, con un bilancio di 6-0 nei sets e di 36-14 nei singoli games. Pura formalità le vittorie di Potito Starace e Fabio Fognini, che hanno sconfitto rispettivamente Uladzmir Ignatik e Alexander Bury: il tennista di Cervinara si è imposto per 6-4 6-1 6-2, mentre il ligure ha chiuso la sfida per 6-2 6-4 6-1, dopo 1 ora e 24 minuti di gioco (31' più veloce del connazionale). Di seguito le dichiarazioni dei nostri (tratte da Supertennis) al termine della giornata:

POTITO STARACE: "All'inizio ho fatto fatica ad entrare in partita, e c'era anche del vento fastidioso. Era importante essere solido contro un giocatore giovane come lui. Non ho capito cosa sia successo fra i bielorussi, che ad un certo punto hanno avuto un piccolo diverbio e poi non si sono più rivolti la parola. Se Barazzutti mi chiederà di disputare anche il doppio, risponderò presente. Non sono al massimo, essendo tornato dal Messico 3 giorni fa, ma ho tanta voglia di fare bene".

FABIO FOGNINI: "Sono sicuramente soddisfatto della mia vittoria, in quanto ho fatto ciò che il capitano mi aveva chiesto, ossia portare il punto alla squadra. All'inizio il match sembrava facile, con il mio avversario che ha servito male e mi ha subito permesso di andare facilmente avanti. Poi però secondo me è salito di livello, ed ha provato ad impensierirmi di più. Sapevo di essere favorito, ma la Davis è ben altra cosa rispetto ai tornei individuali, e un giocatore può fare la differenza. Non avevo molta pressione addosso, ed infatti sono partito tranquillo, cercando di farlo giocare il più possibile ed approfittando dei suoi errori. Ho cercato di fare ciò che Barazzutti mi ha chiesto, e fatta eccezione per qualche palle giocata senza test,a credo di avercela fatta. Per quanto mi riguarda credo ci sia sempre da migliorare, ed ancora non mi ritengo un giocatore completo. Mi manca quel salto di qualità che mi potrebbe portare nelle zone alte della classifica, dove io punto ad arrivare. Sto lavorando ogni giorno per questo, e la strada è ancora lunga. In passato ho fatto magari qualche cavolata, ed ora la sto pagando, ma sono sereno. Devo diventare più solido e costante, e imparare a giocare il mio miglior tennis più a lungo possibile. In sudamerica ho espresso un buon tennis, anche se i risultati non mi hanno dato ragione; ma sono comunque fiducioso".

Fabio Fognini - Foto Antonio Costantini

SIMONE BOLELLI: "I ragazzi oggi sono stati molto bravi, e non hanno avuto problemi. Potito è partito un po' teso ed è andato sotto per 3-0, ma da quel momento ha cambiato marcia, dimostrando che il divario tecnico fra i due giocatori era molto elevato. Fabio invece ha condotto dall'inizio alla fine, concludendo senza distrazioni. Siamo più forti ed oggi l'abbiamo dimostrato. Domani dovrei giocare il doppio. Attualmente sono "segnato" con Filippo, ma le cose potrebbero cambiare, tutto ovviamente su scelta di Corrado. A Genova mi ero trovato molto bene con Starace e domani potrebbe magari avvenire la stessa cosa. Comunque siamo 2-0 sopra, ed è questo ciò che conta, e ci permetterà di guardare con più serenità alle rimanenti due giornate".

CORRADO BARAZZUTTI: "Va bene così, sono tranquillo ed è quello che mi aspettavo dai ragazzi. Noi sulla carta partivamo favoriti, ma in Coppa Davis non è mai facile e i match vanno giocati e vinti. C'erano tutti i presupposti per farlo, e noi l'abbiamo fatto nel migliore dei modi; per questo per oggi possiamo ritenerci soddisfatti. I risultati potrebbero dare l'immagine di due match facili, ma secondo me non è stato così: erano incontri non semplici da gestire, e i nostri sono stati bravi nell'aggiudicarseli agevolmente. Sono contento sia per il punteggio che per i ragazzi, ed in primis per Fabio, il quale ha dimostrato numerosi progressi e di essere una garanzia in solidità. Partire con i favori del pronostico non è mai semplice, ma Fabio e Potito hanno fatto il giusto, senza sbavature, ed è andato tutto liscio. Nel doppio potrebbero esserci cambiamenti. E' alla nostra portata, e noi confidiamo di poterlo vincere, per chiudere la sfida il prima possibile; cosa che ci viene permessa dalle due vittorie di oggi".
Marco Caldara