Bortolotti supera Lobkov: "Sono al top fisicamente"
- Tennis maschile (abbonati) |
- 03/03/2010 |
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Nella giornata di ieri si è messo in mostra nel 10.000$ spagnolo di Terrasa il giovane elimiano Marco Bortolotti, che dopo aver superato quattro lunghi turni di qualificazione, ha sconfitto con un agevole 6-4 6-1 il russo Lobkov, di un anno più vecchio, e già numero 481 della classifica mondiale. La vittoria ha portato all'azzurro il secondo punto ATP della carriera (il primo stagionale), dopo quello conquistato nello scorso Ottobre sul cemento sardo di Porto Torres.
Entrambi i punti sono giunti da quando Bortolotti ha abbandonato le cure di "mamma Fit" (dopo 4 anni di collaborazione) per trasferirsi in Spagna, dove tutt'ora si allena nell'accademia di Sergi Bruguera. L'abbiamo raggiunto per conoscere le sue impressioni sull'importante vittoria, l'attuale stato di forma, e i programmi per le prossime settimane: "Il match di ieri è stato molto duro, come del resto tutti e quattro i turni di quali. Vinto per 6-4 il primo set sono riuscito ad approfittare del fatto che Lobkov, vedendo sempre la palla tornare indietro nonostante avesse dei colpi piuttosto pesanti, ha finito per sbagliare spesso, perdendo fiducia nei propri mezzi. Per questo motivo il secondo set è "volato via" molto velocemente. Sono stato sono molto solido e consistente, ma la cosa più importante è che mi sento al top fisicamente".
Cosa è cambiato da quanto ti sei trasferito? "Mi sono trasferito a Barcellona a Settembre, e mi sono subito trovato bene, iniziando subito ad allenarmi duramente. Ho fatto un ottima preparazione invernale, in particolare sotto il punto di vista fisico. Per quanto riguarda invece l'aspetto del gioco, lavoriamo più che altro sul sistema di questo, mentre ci focalizziamo poco sulla tecnica. Mi piace molto la mentalità combattiva che hanno i giocatori spagnoli ed è quella che sto cercando di acquisire, perché per il mio tennis lottare ogni singolo punto è basilare. Ho deciso di trasferirmi perché, dopo 4 anni nel centro tecnico federale, vedevo che i progressi erano ormai minimi, e quindi era meglio cambiare. Il settore tecnico non ha chiesto di trattenermi, condividendo a pieno la mia scelta, e quindi sono venuto qua. Gli orari di allenamento sono simili a quelli di Tirrenia, ma c'è la differenza che non frequento la scuola; ma il metodo è diverso: qui lavoriamo molto di più al cesto e l'allenamento è più vario, non schematico".
Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione? E i Programmi?
"Quest'anno punto ad entrare nei primi 500 del mondo; anche se il mio coach dice che ho già il livello da top 300. Devo solo cercare di migliorare sul piano mentale. Per quanto riguarda la programmazione, ora giocherò altri 2 Futures nei pressi di Barcellona, per poi probabilmente andare in Turchia. Questo però non è ancora sicuro, in quanto giocherà anche la Serie B (per il TC Albinea), e quindi dipenderà dagli impegni che avrò con il campionato a squadre".
Entrambi i punti sono giunti da quando Bortolotti ha abbandonato le cure di "mamma Fit" (dopo 4 anni di collaborazione) per trasferirsi in Spagna, dove tutt'ora si allena nell'accademia di Sergi Bruguera. L'abbiamo raggiunto per conoscere le sue impressioni sull'importante vittoria, l'attuale stato di forma, e i programmi per le prossime settimane: "Il match di ieri è stato molto duro, come del resto tutti e quattro i turni di quali. Vinto per 6-4 il primo set sono riuscito ad approfittare del fatto che Lobkov, vedendo sempre la palla tornare indietro nonostante avesse dei colpi piuttosto pesanti, ha finito per sbagliare spesso, perdendo fiducia nei propri mezzi. Per questo motivo il secondo set è "volato via" molto velocemente. Sono stato sono molto solido e consistente, ma la cosa più importante è che mi sento al top fisicamente".
Cosa è cambiato da quanto ti sei trasferito? "Mi sono trasferito a Barcellona a Settembre, e mi sono subito trovato bene, iniziando subito ad allenarmi duramente. Ho fatto un ottima preparazione invernale, in particolare sotto il punto di vista fisico. Per quanto riguarda invece l'aspetto del gioco, lavoriamo più che altro sul sistema di questo, mentre ci focalizziamo poco sulla tecnica. Mi piace molto la mentalità combattiva che hanno i giocatori spagnoli ed è quella che sto cercando di acquisire, perché per il mio tennis lottare ogni singolo punto è basilare. Ho deciso di trasferirmi perché, dopo 4 anni nel centro tecnico federale, vedevo che i progressi erano ormai minimi, e quindi era meglio cambiare. Il settore tecnico non ha chiesto di trattenermi, condividendo a pieno la mia scelta, e quindi sono venuto qua. Gli orari di allenamento sono simili a quelli di Tirrenia, ma c'è la differenza che non frequento la scuola; ma il metodo è diverso: qui lavoriamo molto di più al cesto e l'allenamento è più vario, non schematico".
Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione? E i Programmi?
"Quest'anno punto ad entrare nei primi 500 del mondo; anche se il mio coach dice che ho già il livello da top 300. Devo solo cercare di migliorare sul piano mentale. Per quanto riguarda la programmazione, ora giocherò altri 2 Futures nei pressi di Barcellona, per poi probabilmente andare in Turchia. Questo però non è ancora sicuro, in quanto giocherà anche la Serie B (per il TC Albinea), e quindi dipenderà dagli impegni che avrò con il campionato a squadre".
